domenica 8 gennaio 2017

Il PD è con te Anna!










Unione Comunale Castel Guelfo



Castel Guelfo, 8 gennaio 2017

In merito alle notizie di stampa riguardo l’assessore Anna Venturini e i suoi familiari:

Minacciare, offendere, denigrare coloro, o i loro familiari, che si danno da fare, nelle istituzioni e nella società, per migliorare la vita nelle nostre comunità, è un modo per allontanarli, per spaventarli, per farli desistere dal loro impegno. Di persone che si impegnano, che dedicano il loro tempo per gli altri, che mettono a disposizione le loro idee e le loro capacità in Italia ce ne sono tante e non tutte certo militano nel Partito Democratico. Noi siamo con tutte queste persone.

Noi del PD vogliamo difendere e sostenere i tantissimi che lavorano per gli altri da quei vigliacchi, maleducati e bugiardi che nell’ombra dell’anonimato vogliono imporre le loro false e meschine
post-verità.
Un forte abbraccio ad Anna ed ai suoi cari.


Il Direttivo PD, Castel Guelfo


lunedì 7 novembre 2016






Giovedì 10 novembre - ore 20.30
 Sala del Consiglio, Via Gramsci 10 - Castel Guelfo


Un'occasione per discutere sulle ragioni del Sì

in occasione dell'importante appuntamento elettorale
 del 4 dicembre

Vi aspettiamo




mercoledì 7 settembre 2016

I tanti NO a cinque stelle

La crisi della giunta romana e della prima importante prova di governo a cui i grillini sono stati chiamati svela finalmente, se le già tante esperienze non propriamente esaltanti non fossero bastate, svela, dicevo, un equivoco sul quale noi italiani ci siamo baloccati da qualche tempo a questa parte.

Quello secondo il quale la politica è inutile, chiunque può gestire la cosa pubblica, la rete può tranquillamente sostituire i partiti.

L'utopia della fine della delega che ciascuno di noi dà al politico chiamato a fare scelte, sostituendola con la partecipazione di tutti alla formazione delle decisioni attraverso internet, si mostra per quello che è: una utopia, per l'appunto.

E nemmeno delle più affascinanti. Nemmeno delle più nobili. Delle più indimenticabili.

Perché per gestire le cose di tutti non dovrebbe essere necessaria la giusta preparazione, la giusta competenza, il giusto riconoscimento economico? Perché per governare un piccolo paese come il governo nazionale non dovrebbero essere necessarie grandi doti di dialogo, di confronto, di responsabilità, di competenza, eccetera, eccetera, eccetera? Le abbiamo proprio tutti queste conoscenze e queste doti?

Quando abbiamo problemi di salute andiamo dal salumiere? Quando si rompe un tubo in casa chiamiamo il ministro? Quando abbiamo voglia di un bello spettacolo comico andiamo in uno studio dentistico?

Una comunità democratica, grande o piccola che sia, dovrebbe avere sopratutto a cuore la propria classe politica: coloro che sono e saranno chiamati a prendere decisioni per tutti. Dovrebbe dedicare molto tempo e molte risorse economiche per istruire, addestrare, allenare quelli che un domani faranno scelte per noi.

E si tratta di uno dei mestieri più difficili. Chi decide è chiamato a trasformare i tanti no, normali, naturali, talvolta quasi obbligati e comprensibilissimi, in altrettanti sì. Dal no ai ragazzini che giocano a pallone nel parco; dal no all'apertura di una nuova strada; dal no al termo-valorizzatore. Al sì perché i ragazzini sono una delle più grandi ricchezze di una comunità, al sì perché una strada è sviluppo e progresso, al sì perché un termo-valorizzatore che funziona bene è infinitamente meglio dei rifiuti bruciati per la strada.

Una comunità democratica dovrebbe riconoscere, rispettare e ovviamente controllare con attenzione i suoi leader. La politica, intesa come l'arte di trovare e praticare soluzioni valide per tutti, è, da quando l'uomo si è affacciato sulla terra, una delle attività più difficili e più nobili.

L'augurio per tutti noi è che tutto questo ci faccia riflettere, ci insegni, ci induca il prima possibile a passare dal vaffa-day al giorno del sì. Questo, davvero, sarebbe un bel salto in avanti per la nostra insostituibile e bellissima comunità nazionale. Mauro Scheda



giovedì 5 maggio 2016

Riforma costituzionale, nuovo ruolo dell'Italia nel mondo, economia



Lunedì 9 Maggio ore 20.30 - Una serata per discutere dei temi caldi con gli addetti ai lavori - Sarà nostro graditissimo ospite L'On Davide Montroni

sabato 5 marzo 2016

mercoledì 10 febbraio 2016

Castel Guelfo e il suo Circondario


Forse gli organizzatori della raccolta di firme per uscire dal Nuovo Circondario Imolese se ne aspettavano qualcuna di più, ma si tratta comunque di un risultato da guardare con attenzione e rispetto. Al di là del percorso istituzionale che spetta ad altri, è senza dubbio necessario da parte nostra interrogarci sulle ragioni che hanno spinto tanti a sfiduciare di fatto il Circondario. 
Non si può nascondere che alcuni problemi ci siano. Alcuni uffici associati faticano a trovare il giusto ritmo e a dare risposte in tempi congrui. 

Altri però funzionano bene. Tra 2015 e 2016 sono molti ed importanti i lavori pubblici che la nostra Giunta è riuscita ad appaltare e ad avviare. Le potature, la scuola materna, la manutenzione della biblioteca e di tutto lo stabile di Viale 2 Giugno, lavori al cimitero e allo stabile di Via Volta. Da diversi anni lavorano molto bene i servizi associati dei tributi e del personale. 

Faccio qualche piccolo esempio per stare sul concreto. Per non perdere di vista l’obiettivo. Perché altrimenti si rischia di scrivere Circondario mentre invece si pensa ad altro. 

In questi anni abbiamo assistito ad una continua ed importante riduzione di risorse, sia economiche, sia di personale, che ci hanno costretto, anche sotto la spinta della Legge, ad associare servizi e funzioni. Questa stessa esperienza l'hanno vissuta tutti i comuni e con maggiore acutezza quelli più piccoli come il nostro. Aver immaginato di unire con gli altri forze e competenze per svolgere i compiti assegnati ricade in quella logica di governo della cosa pubblica che vuole contenere i costi e mantenere una buona qualità dei servizi. 
L’ambito nel quale naturalmente siamo inseriti è quello del Circondario imolese e qui ci dobbiamo confrontare. 

Il PD ha creduto e crede in questa scelta perché la ritiene in grado di rispondere alle necessità dei cittadini sia in termini di efficienza, sia di costi. Poi non ci nascondiamo dietro a un dito. Sappiamo che ci sono cose da migliorare. 

E queste firme ci dicono che prima di tutti, noi del PD dobbiamo mettere ancora maggiore impegno perché tutti i servizi lavorino a pieno regime. Per il PD questa è la strada. Altre francamente non se ne vedono. Passato il tempo della protesta, aspettiamo aperti come sempre al dialogo, quello della proposta.    Mauro Scheda - Segretario PD Circolo Castel Guelfo