martedì 3 novembre 2015

Quanto contante?

Meno di mille o più di tremila? E’ un dato di fatto che in Italia si usi una gran quantità di contante. Basta girare un po’ all’estero per accorgersene. Agli italiani del resto piace aver denaro in tasca. Gli assegni si manipolano, dei bancomat ci possono rubare il pin, la carta di credito viene clonata, i bonifici costano. Il contante è sicuro, visibile, reale. Sai sempre quanto ne hai. Hai sempre la misura di quanto ne spendi. Certo agevola il nero. Le transazioni possono non lasciare traccia.

Ma tutto questo è vero? Ognuno di noi ha la sua personalissima opinione sull’uso del contante, sulla necessità della sua limitazione, sul fatto che le transazioni in contante siano un mezzo per nasconderle.

Eppure lo scontrino lo possiamo ottenere anche pagando in contanti. Così come la fattura. La tassa più evasa od elusa in Italia è l’IVA, imposta che nulla ha a che fare con l’uso del contante. Sentiamo spesso parlare di truffe con sovra o sotto o false fatturazioni per evadere il fisco. E poi ancora i giornali ci dicono che in Italia transitano, in particolare entrano nelle banche molte più banconote da 500 Euro di quante ne escano. Di come queste banconote siano le preferite dai trafficanti di droga e dalla mafia. Ma tutto questo non c’entra nulla con il tetto di cui si sta discutendo.

Mille o tremila? In realtà è mia personalissima opinione che nulla cambi sul fronte evasione. Per chi vuole evadere cambia poco se il tetto è fissato sotto i mille o sopra i tremila. Dall'altra è vero che c'è troppa moneta corrente. Ma il modo più semplice per ridurla è incentivare l'uso di quella elettronica. Che oggi costa ancora troppo. L'utilizzo di sistemi informatizzati che consentissero all'esercente oltre all'incasso una più semplice gestione fiscale agevolerebbe una più facile transizione. In questo le banche sono chiamate a svolgere un ruolo fondamentale perchè è logico che con l'aumento dell'uso del denaro elettronico aumenta il ricorso agli strumenti bancari. Certo è singolare che molti di quelli che criticano l'aumento del tetto a tremila euro sono anche feroci critici nei confronti delle banche...
Mauro Scheda

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